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03.04.2012

La Grande Onda di Katsushika Hokusai

“Sotto l’Onda di Kanagawa” (o “La Grande Onda”) dell’artista Katsushika Hokusai è probabilmente l’opera d’arte più conosciuta del Giappone. Stampata tra il 1829 e il 1833, La Grande Onda è una xilografia in stile ukiyo-e (traducibile in “Immagini del mondo fluttuante”). Questa tecnica prende il nome da un movimento artistico le cui radici possono essere ritrovate nell'urbanizzazione che ebbe luogo nel tardo XVI secolo in Giappone, che portò allo sviluppo di una classe di commercianti e artigiani che cominciarono a scrivere e a dipingere degli ehon(cioè dei libri contenenti immagini) o dei romanzi. Gli ukiyo-e vennero spesso utilizzati come illustrazioni per questi libri, data la loro serialità a basso costo.

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Questo era il procedimento seguito: l'artista creava il disegno originale in inchiostro e ne faceva poi una traccia; degli artigiani incollavano questo disegno a faccia in giù su un blocco di legno, incidendo le parti in cui la carta era bianca, perciò lasciando il disegno in evidenza sul blocco (come in un bassorilievo) distruggendo l'originale; il blocco veniva quindi inchiostrato e stampato, producendo copie quasi uguali al disegno originale. La stampa della Grande Onda fu così creata da Hokusai come parte della serie “Trentasei Vedute del Monte Fuji”. La complessità delle immagini dell’artista è dovuta anche alla grande quantità di colori impiegati, che richiedeva l'utilizzo di una serie di blocchi di legno per ognuno dei colori utilizzati nelle immagini.

Mentre l’originale si trova nel Museo di Hakone in Giappone, innumerevoli sono le riproduzioni eseguite di questa opera d’arte nel corso della storia. Una spiegazione di ciò è ritrovabile nel fatto che quando la Grande Onda è stata stampata per la prima volta, i contatti del Giappone con il mondo esterno erano ancora strettamente regolati. E’ stato solo nel 1859 che, in seguito alle pressioni da parte dell’America e altre potenze, il Giappone ha aperto alcuni dei suoi porti. Fu così che le stampe giapponesi iniziarono a essere esportate in Europa, venendo presto scoperte e celebrate da alcuni tra i più grandi artisti tra cui Whistler, Van Gogh e Monet. La Grande Onda ha inoltre ispirato gli schizzi di Debussy “La Mer”, divenendo in breve tempo immagine iconica della potenza del mare.

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Hokusai amava dipingere l’acqua in movimento: in questa stampa l’enorme onda schiumosa sta per infrangersi su tre pescherecci, ma con il suo rimanere perennemente sospesa nell’aria crea una fortissima tensione che viene emanata a tutto il quadro. C’è qui opposizione di Yin (la violenza della Natura) e Yang (la calma rilassata degli esperti pescatori). Nella cornice dell’onda, vediamo in lontananza il Monte Fuji, che in prospettiva e a confronto con l’onda sembra minuscolo.

Il coraggio dell’uomo viene qui celebrato da Hokusai, il quale fu tra i primi ad introdurre un’osservazione diretta della natura e di soggetti umani, piuttosto che ritrarre uccelli, fiori, scene epiche di samurai o di geishe. L’artista preferiva spostare l’enfasi dall’aristocrazia alle persone comuni, come appunto i coraggiosi pescatori qui ritratti.

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